Sentenza annullata dalla Corte di Appello di Ancona: lo Psichiatra calunniato sbugiarda il Giudice Maurizio Di Palma, il PM Giovanni Fabrizio Narbone, il falso abusato Vladimir Fattori, il falso ingegnere Giuseppe Dezzani, e il processo pilotato da parte dei magistrati di Pesaro appartenenti alla Loggia Massonica Ungheria


a cura di J. Taylor

LOGGIA MASSONICA “UNGHERIA”: “PROCUROPOLI E PROCURA NOSTRA”: I LODEVOLI PUBBLICI MINISTERI DI PERUGIA SBRUGIARDANO PRATICHE RELAZIONALI E SPARTITORIE CHE RICHIAMANO LE LOGGE DELLA P2, CON CUI VENGONO DECISE LE NOMINE DEI PROCURATORI CAPO, INCHIESTE E PROCESSI PILOTATI DA PUBBLICI MINISTERI CORROTTI E/O NON CORRETTI, DICE FLICK, CON NEGLIGENZA E PRESSAPOCHISMO INVESTIGATIVO.

MA LO SCANDALO NON SI PLACA: IL MINISTRO BONGIORNO PROPONE LA VALUTAZIONE PSICHIATRICA E PSICOATTITUDINALE DEI MAGISTRATI. UNA VERGOGNA PER L’ITALIA E PER GLI ITALIANI.

A PESARO UN ULTERIORE SCANDALO COINVOLGE PUBBLICI MINISTERI E AGENTI DI PG: INDAGINI FATTE CON I PIEDI, INCAPACITA’ INVESTIGATIVE, OMISSIONI, DEPISTAGGI E COPERTURE. DERIVE AUTORITARIE E RIPICCHE PERSONALI NELL’OMBRA DELLA LOGGIA MASSONICA “UNGHERIA”.

La bomba esplosa grazie ai Pubblici Ministeri di Perugia sullo scandalo che coinvolge il Consiglio Superiore della Magistratura, l’Associazione Nazionale Magistrati e nomine e incarichi dati ai Procuratori Capo, secondo logiche massoniche e clientelari, é arrivata ai mass media dopo tempo, una vera e propria bomba ad orologeria.

A Pesaro ancora la bomba dello scandalo non é esplosa, alcuni pubblici ministeri sono sotto pressione e inchiesta e sembra che sia solo questione di tempo, prima che la bomba esploda. “Inchieste pilotate, depistaggi e coperture, dice l’avvocato Lawrence:  “i pubblici ministeri di perugia hanno aperto in italia il vaso di pandora su come ideologie autoritarie e sovversive siano presenti nella magistratura italiana, uno scandalo senza precedenti, ma gia’ noto in tutto il  mondo. La richiesta del ministro Bongiorno di valutare le condizoni mentali dei pubblici ministeri e quelli di Flick di valutare che i pubblici ministeri non siano solo non corrotti, ma anche corretti, sono indice che alcuni pubblici ministeri italiani conducono le investigazioni in modo partigiano e non neutrale, in modo insnesato e moralmente deprecabile”.

 I  due pubblici ministeri di pesaro Fabrizio Giovanni Narbone e  Maria Letizia Fucci, “continua Lawrence”, smacherati dal medico, sono l’esempio deprecabile e censurabile sotto il profilo morale e professionale di come alcuni pubblici ministeri gestiscano le indagini in italia : e che poi le modalita’ di investigare siano corrotte e/o scorrette, poco importa, e’ certo che sono la rappresentazione del peggiore dei modi in cui personaggi di questo genere depistino indagini a favore di deliranti e criminali teorie per rinviare a giudizio le persone. Il caso del loro consulente Giuseppe Dezzani e il maldestro tentativo di insabbiare il caso con il benestare dei Pubblici Ministeri di L’Aquila, tale Stefano Gallo e Roberta D’Avolio (dello stesso distretto giudiziario da cui proviene il nuovo Procuratore Capo di Pesaro ), che avrebbero dovuto investigare sui Pm di Pesaro e su Dezzani, ha avuto vita breve, conclude Lawrence, perché la Corte d’Appello di Ancona ha annullato la sentenza di condanna contro il medico.

Già il caso di Amanda Know aveva svelato la più impensabile vergogna per l’Italia e gli Italiani: indagini condotte con i piedi senza alcun riscontro oggettivo.

Così la casta dei giudici pagherà per gli innocenti sbattuti ingiustamente in galera (clicca sull’immagine per l’intero articolo)

Così la casta dei giudici pagherà per gli innocenti sbattuti ingiustamente in galera (clicca sull’immagine per l’intero articolo)

Oltre ai PM Maria Letizia Fucci e Fabrizio Giovanni Narbone nei guai anche PM onorario. In una nuova indagine su Giuseppe Dezzani gestita dal procuratore Cristina Tedeschini, la stessa afferma che la Procura ha piena fiducia nel Dezzani e l’agente Antonio De Falco scrive che “…. Dezzani avrebbe (non ha) conseguito una laurea all’estero…”(senza fare indagini e malgrado le indagini della Guardia di Finanza). La Procura di Pesaro asserisce che non si comprende questo accanimento contro il Dezzani, accusato di truffa ai danni dello Stato.

Per la Procura di Pesaro non é penalmente rilevante che uno giuri in Tribunale di essere laureato in informatica e ingegneria per anni e non lo é, di essersi iscritto ad un albo di un tribunale attestando il falso, Giuseppe Dezzani per la Procura di Pesaro non ha mai commesso reati, anzi ha fatto cose buone e giuste.

Aggiornamento del 12 Febbraio 2024

fucci.jpg
10cbbde9f1d8a0b3fa6d629c57164052.jpg
download.jpg
arpia3.jpg
IMG-20150209-WA0003.jpg
ARPIA2-000.jpg

In basso da sinistra: i PM Maria Letizia Fucci e Giovanni Fabrizio Narbone, il consulente Giuseppe Dezzani, gli agenti di Polizia Christian Spasaro, Maria Cristina Armini e Gabriele Bonazza.

Vediamo il caso. Un medico specialista in psichiatriain seguito a due inchieste che lo coinvolgono, viene sottoposto a due inconsueti e anomali decreti di perquisizione da parte dei due PM di Pesaro Fabrizio Giovanni Narbone e Maria Letizia Fucci, nel 2016.

Le perquisizioni vengono fatte in seguito a una prima denuncia per asseriti abusi sessuali fatta da un suo ex paziente psichiatrico tale Vladimir Fattori, affetto da disturbo borderline della personalità, e l’inchiesta affidata al Pm Fabrizio Giovanni Narbone (nella foto). La seconda denuncia da parte di una psicologa tirocinante tale Maria Sonia Cuicchi, l’inchiesta affidata al Pm Maria Letizia Fucci (nella foto).

Gli altri personaggi coinvolti sono 4 agenti di Polizia Giudiziaria di Pesaro in servizio presso l’aliquota della Polizia di Stato ed esattamente Maria Cristina Armini (nella foto), Antonio De Falco, Cristina Battistelli e Christian Spasaro (nella foto)

Le perquisizioni vengono svolte mentre lo psichiatra si trovava in Italia per le vacanze estive. Nel luglio del 2016 lo psichiatra era presso lo studio di una collega per le visite e, ci raccontano due pazienti,” lo studio era pieno di pazienti…tutte le stanze occupate. Ad un certo punto nel pomeriggio entra un gruppo di 5 agenti urlando…siamo la polizia, questa é un’operazione di polizia…noi atteriti veniamo invitati a uscire dallo studio…ervavamo in quel momento almeno 7 pazienti in altrettante stanze…”. Il paziente continua” mio fratello è affetto da schizofrenia paranoide, Vi lascio immaginare solo le condizioni in cui mio fratello é stato…dopo l’apparizione di questi squilibrati della polizia che urlavano…ad un certo punto ci hanno fatti tutti uscire….ma non potevano fare le perquisizioni in altro momento?”.

In effetti i testimoni, gli stessi citati negli atti in cui lo il medico chiede i danni ai Pubblici Ministeri di Pesaro e ai poliziotti, rammentando che ora i magistrati negligenti pagano con soldi e carriera, descrivono come la situazione vissuta é sconcertante ed incredibile. I pazienti vengono fatti uscire dallo studio e cominciano a radunarsi sotto lo studio, in quanto arrivano anche quelli delle ore successive. Lo studio del Professore era pieno in quanto lo psichiatra visitava una volta al mese. Vero le 19 del 07 luglio 2016 i pazienti radunatisi soto lo studio chiamano la Polizia e i Vigili del Fuoco non sapendo cosa fosse successo.

“Pensavamo a un controllo della Guardia di Finanza”, dice una paziente, “ma i modi erano strani, poi non vedendo più il Professore abbiamo pensato a un malore e chiamato le forze dell’ordne. Quando abbiamo saputo che dopo le perquisizioni lo psichiatra era stato portato in Questura per le normali attività di Polizia, siamo rimasti sconvolti! Siamo in mano a nessuno….Le sembra normale che la Polizia interrompe l’attività di uno studio psichiatrico senza alcun ritegno? Lo sapevano che era uno studio di psichiatria!”.

In effetti i decreti di perquisizione firmati dai due soggetti alla Procura di Pesaro, Fabrizio Giovanni Narbone e Maria Letizia Fucci, dicono che le perquisizioni potevano essere svolte in qualsiasi ora del giorno e della notte: “farlo durante lo svolgimento dell’attività medica é stato da veri delinquenti, continua una paziente e “ non ha avuto alcun senso e danneggiato noi pazienti in modo grave e irreversibile”.

Eh si, perchè alla titolare dello studio vengono anche sequestrati i cellulari in uso per i pazienti, che nei giorni successivi si sono scompensati, come da testimonianze, non potendo contattare il medico.

In tale circostanza il medico, dunque, viene a conoscenza dei contenuti delle due denunce e decide trovando tragicomiche queste vicende, deposita più di 1200 pagine tra denunce e prove contro Vladimir Fattori, la psicologa Sonia Maria Cuicchi, i PM di Pesaro Fabrizio Giovanni Narbone e Maria Letizia Fucci, e contro gli agenti di PG Maria Cristina Armini, Antonio De Falco, Cristina Battistelli e Christian Spasaro insieme a videofilmati. Le denunce vengono depositate presso la Corte Europea.

Nel frattempo i due pm pesaresi incaricano come consulente informatico Giuseppe Dezzani, per la consulenza sui dispositivi elettronici del medico. Dezzani si fa chiamare dottore giura di essere laureato in informatica e dottore, Ma le investigazioni portano alla luce come il consulente delle Procure, Giuseppe Dezzani, sia un millantatore e truffatore, che ha falsificato atti, non laureato che non ha neanche frequentato corsi a pagamento ma che ha venduto solo computer.

I Pm di Pesaro Maria Letizia Fucci e Fabrizio Giovanni Narbone avuta notizia di reato sul proprio consulente non lo indagano nè lo sostituiscono. Una vera e propria organizzazione che di etico e giusto ha ben poco, ma che di criminale ha molto.

Ancora i due Pubblici Ministeri pur sapendo di essere stati pluridenunciati non si astengono dalle indagini: è vero che in Italia è facoltativo per un Pubblico Minisero astenersi, ma a nostro avviso le circostanze lo avrebbero imposto.

Il medico non ci sta e comincia a fare le investigazioni su Pm, poliziotti, presunta vittima e sul famoso consulente dell’accusa il falso laureato Giuseppe Dezzani…il criminologo che lavora anche profiler nel Regno Unito rivela l’inquietante, delirante e aberrante modo di fare le indagini alla Procura di Pesaro…che ricorda il metodo del Santo Uffizio, e cioé:

“le parole e opinoni di polizotti e pubblici ministeri sono cosa buona e giusta e per supportare le proprie ipotesi le prove non servono e se non ci sono prove , i fatti vanno manipolati e /o omessi, inlcusi i testimoni e le indagini depistate: inoltre l’importante è usare le tecniche del disturbo e cioè scrivere pagine e pagine di inutili illazioni, generiche opinioni e aberranti intuizioni per disturbare la verità e sopperire alla totale mancanza di prove. E se poi se ci sono da chiedere documenti a Paesi Stranieri che non vengono dati se non in presenza di prove, le indagini vanno fatte con i piedi e sulla base delle sensazioni del Pm e degli agenti di Pg che a Pesaro sono Vangelo. Da qui continua il nostro dossier…

Continua a leggere i dettagli dell’inchiesta….



DEATTAGLI DELLA INCHIESTA SUL FALSO INGEGNERE GIUSEPPE DEZZANI, L’UOMO CHE SI E’ SCOPERTO NON ESSERE NE’ INGEGNERE NE’ INFORMATICO.

Di sotto: da sinistra i fascicoli aperti al CSM contro i due Pm, l’incarico peritale dato dal PM Maria Letizia Fucci insieme agli agenti di Pg Maria Cristian Armini e Cristina Battistelli, dove viene incaricato il “dottor” Giuseppe Dezzani, e sotto la inquietante" fattura intestata al Pubblico Ministero di Pesaro Maria Letizia Fucci in cui il Sig. Giuseppe Dezzani si qualifica come Dr e che come lavoro svolge quello di "Consulente Tecnico del Giudice".Il PM Fucci non lo rimuove né denuncia.

. In basso il falso curriculum di Giuseppe Dezzani e le indagini della Guardia di Finanza su Giuseppe Dezzani.

csm-page-001.jpg
registe.jpg
19-1.jpg

 

In basso il Falso Curriculum dell’Impostore Giuseppe Dezzani, smacherato dal medico. A causa delle sue consulenze e perizie molta gente è finita in prigione.

CURRICULUM-page-004.jpg
CURRICULUM-page-003.jpg
CURRICULUM-page-005.jpg
CURRICULUM-page-001.jpg
CURRICULUM-page-006.jpg



__________________________________________________________

Le indagini della Guardia di Finanza su Dezzani

Embed Block
Add an embed URL or code. Learn more
dezzani GDF-page-001.jpg
dezzani GDF-page-002.jpg
dezzani GDF-page-006.jpg
dezzani GDF-page-004.jpg
dezzani GDF-page-010.jpg




Il Pm di Bergamo Letizia Ruggeri, che a differenza dei PM Maria Letizia Fucci e Giovanni Fabrizio Narbone, ha bloccato e fatto rinviare a giudizio il falso dottore.

Il Pm di Bergamo Letizia Ruggeri, che a differenza dei PM Maria Letizia Fucci e Giovanni Fabrizio Narbone, ha bloccato e fatto rinviare a giudizio il falso dottore.

Il Pm Ruggeri e il Fake dr. Ezio Denti, che come Dezzani, ha millantato titoli.

Il Pm Ruggeri e il Fake dr. Ezio Denti, che come Dezzani, ha millantato titoli.